Se il fumo è in casa adesso, parti da qui
Prima di tutto il resto. Il fumo che rientra porta con sé monossido di carbonio, che non si vede e non si sente: è per questo che questa parte viene prima di ogni spiegazione.
- Apri le finestre, tutte, e fai corrente.
- Spegni il fuoco se puoi farlo senza smuovere la brace, o lascialo consumare tenendo la stanza aperta. Non chiudere la stufa per «soffocarlo»: peggiora le cose.
- Esci dalla stanza e portane fuori chi c'è, soprattutto bambini e anziani.
- Se qualcuno ha mal di testa, nausea, giramenti o si sente stordito, uscite di casa e chiamate i soccorsi. Quei sintomi, con un camino che fa fumo, non si aspetta che passino da soli.
- Non riaccendere finché qualcuno non ha guardato la canna fumaria.
Se hai un rilevatore di monossido e sta suonando, si esce e basta: le spiegazioni vengono dopo.
Le cause, in ordine di quanto le troviamo
Passata l'emergenza, le ragioni per cui un camino manda fumo dentro invece che fuori sono quasi sempre queste, in quest'ordine.
- La canna è sporca o ostruita. La fuliggine si deposita e riduce il passaggio: il fumo trova meno strada di prima e in parte torna indietro. È di gran lunga la causa più frequente.
- C'è dentro qualcosa. Dopo un'estate di fermo capita di trovare un nido. Chi accende senza aver guardato se ne accorge dal fumo, ed è uno dei motivi per cui la pulizia si fa prima della prima accensione.
- La casa non respira più. È la causa che sorprende tutti: hai cambiato gli infissi, la casa è diventata stagna, e il camino non trova l'aria che gli serve per tirare. Il camino è lo stesso di sempre, è cambiata la casa attorno.
- Il vento e la posizione del comignolo. Se il fumo rientra solo con certi venti, o solo da quando è stato costruito qualcosa lì vicino, quasi sempre è questo.
- Legna umida, o fuoco acceso male. Legna non stagionata e una partenza troppo lenta fanno tanto fumo freddo, che sale male. Qui si risolve cambiando abitudine, non impianto.
I due minuti di controlli che puoi fare tu
A fuoco spento e canna fredda:
- Apri una finestra della stanza e guarda se cambia qualcosa alla prossima accensione: se migliora, il problema è l'aria che manca alla casa, e si risolve con una presa d'aria.
- Controlla che la valvola del tiraggio sia aperta. Capita più spesso di quanto sembri, soprattutto dopo mesi di fermo.
- Guarda il comignolo da fuori, da terra e senza salire da nessuna parte: se c'è qualcosa di visibile, l'hai già trovato.
Cosa non fare
Non buttare in canna prodotti che promettono di pulirla bruciando, e non provare a liberarla infilando dentro qualcosa: se la fuliggine si stacca in blocco può ostruire tutto invece di aprire. E soprattutto non salire sul tetto. Gran parte degli incidenti gravi su questi impianti non li fa il fuoco, li fa una scala.
Qui da noi: Fra il lago e la pianura l'umidità lavora contro la canna fumaria tutto l'anno, anche quando la stufa è spenta. E c'è la faccenda dei nidi: dopo un'estate di fermo capita di trovare la canna ostruita, e chi accende senza aver guardato se ne accorge dal fumo che torna in casa.
Cosa dirci quando ci chiami
Per capire in fretta ci servono quattro cose: cosa hai (camino aperto, stufa a legna, stufa a pellet), da quando succede, se succede sempre o solo a volte (con il vento, all'accensione, a fuoco già avviato), e quando è stata pulita l'ultima volta. Con queste ti diciamo subito se è una cosa da guardare in giornata.
Siamo Henri Agnero, lavoriamo su Sesto Calende, Somma Lombardo, Arona, Angera, Gallarate, Borgomanero e le province di Varese e Novara. Scrivici su WhatsApp o chiamaci al 351 701 1415: ti risponde una persona.